"SUGHERE TAGLIATE PER FAR POSTO ALL'ELETTRODOTTO"

DA TENEWS

LO DENUNCIA IL WWF: "SEGNATE CON SPARY BLU ALTRE SPECIE PREGIATE. UN SOPRALLUOGO DAVANTI A QUELLE PIANTE AVREBBE RICHIESTO UNA DECISIONE DI BUON SENSO. NON SI POTEVA EVITARE CON L'INTERRAMENTO?"

Sughere tagliate per far posto ai tralicci e ai basamenti di cemento che li sostengono. Lo dice il Wwf, e lo conferma il comitato per l’interramento dell’elettrodotto. “Il 2010 è l'anno della biodiversità – dicono dal Wwf - quindi si inizia davvero male se si comincia a tagliare le sughere per far posto a una bella colata di cemento. Davvero non si poteva spostare il pilone 17 per evitarne il taglio delle sughere? È sospetto poi che si stiano tagliando e che siano evidenziate con spray blu e nastrini tutte specie "appetibili": sughere, lecci, erica. Ci auguriamo sia solo un puro caso, sta di fatto che le sughere sono state tagliate”. “Capiamo che l'estro progettuale aveva deciso che quel pilone doveva andare lì, – continua il Wwf - ma un sopralluogo e il trovarsi di fronte ad una sughera di notevoli dimensioni (e ben si sa che sono di lenta crescita) avrebbe richiesto una decisione secondo buon senso”. E “dato che analoga sorte toccherà alle piante segnate di blu” gli ambientalisti si chiedono se “si poteva evitare tutto ciò preferendo l'interramento in strada nei tratti a forte valenza paesaggistica e ricchi di essenze vegetali quali le sughere che tanto poche sono rimaste all'Elba?”.

“Chi sta tagliando quelle sughere – chiede il Wwf - sa che la legge forestale sanziona chi danneggia e decortica queste essenze arboree? E allora quanto poteva essere più costoso un operaio con un mezzo per fare una profonda traccia e interrare i cavi rispetto al danno ambientale causato?”. Il wwf dà atto a Terna di aver provveduto all'interramento del tratto all'interno della Zps del Volterraio-cima del Monte, ma avverte: “Non ci aspettiamo ‘scambi’ sull'ambiente”. Il Wwf chiede dunque che Terna “carte alla mano (e quindi con studi effettivi) rassicuri la collettività sull'impatto ambientale del progetto, specie del pilone 16 (località le Picchiaie) che si vedrà da tutte le navi e imbarcazioni già da Monte Grosso, così come sull'impatto che i piloni avranno per l'avifauna (poiane, falchi, civette..) di cui ricca la zona oggetto di intervento”.

Ancora il Wwf manifesta “perplessità sull’inquinamento elettromagnetico, sui cui effetti dannosi si sa ancora poco”. “Ci auguriamo inoltre – continua - che Terna dismetta effettivamente la vecchia linea e che compia una opportuna opera di bonifica, e per bonifica intendiamo l'eliminazione dei pali ma anche del loro bel pilone di cemento che li teneva su poco prima, evitando che quelle piattaforme di cemento, non restino lì per anni, e che siano piantate altrettante sughere al posto di quelle tagliate”. E infine si chiede “se l'intero progetto dell'elettrodotto Terna non sia sovradimensionato per le reali esigenze dell'Elba, a meno che non si voglia far passare per necessità l'energia che sarà ad appannaggio delle seconde e terze case presenti sull'intero territorio isolano - e che purtroppo in una logica sempre più assurda vengono ancora costruite - dei vari supermercati illuminati anche di notte e di quanti tengono i condizionatori a temperature da Polo con porte e finestre aperte, alle insegne luminose che si vedono anche dal mare, alle inutili illuminazioni pubbliche fatte da un lampione ogni 5 metri, come se si volesse far luce alle formiche, alimentando un forte e assurdo inquinamento luminoso”.

 

 

  martedì 2 febbraio 2010 - 01.42

Foto 1: Una delle foto scattate dal Wwf

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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