Filtro
  • FINALMENTE ALL’ELBA UN’ASSOCIAZIONE A TUTELA DEI CONSUMATORI a camminando.com

    Il Movimento Consumatori è ora attivo sul territorio elbano.



    Questa associazione, indipendente e senza scopo di lucro, già attiva in campo nazionale da diversi anni, è ora presente sul nostro territorio così da poter offrire a tutti i cittadini l’opportunità di tutelare i propri diritti senza dover necessariamente sostenere gli ingenti costi delle spese legali.
    Da oggi è infatti operativo in Portoferraio Via Cacciò n.112 uno sportello al quale ogni cittadino si potrà rivolgere per ottenere consulenze legali gratuite in ogni materia (condominiale, immobiliare, sinistri stradali, successioni etc…).
    Lo sportello sarà gestito esclusivamente da professionisti iscritti all’albo degli avvocati di Livorno e questo consentirà di fornire un servizio serio ed efficiente.
    Il Presidente dell’associazione Corrado Lenzi sottolinea l’importanza del servizio, che consentirà a chiunque di poter ottenere gratuitamente le risposte ai propri problemi legali.
    Oltre alle consulenze legali sempre gratuite per tutti, iscrivendosi all’associazione si ha comunque diritto alla copertura delle spese legali nell’ipotesi in cui la controversia sfoci in una vera e propria causa.
    In questo modo il cittadino – spiega il presidente Lenzi - può incaricare il proprio legale di fiducia di tutelare i suoi interessi senza spendere un euro.
    Per informazioni ed appuntamenti è attivo il numero 392.1606494 oppure 348.8974227.

    Il Presidente MC Piombino-Portoferraio
    Corrado Lenzi
  • REMI:BIS TRICOLORE PER LA PADULELLA AGLI ITALIANI

    DA TENEWS

    I RISULTATI DI GENOVA: TRE EQUIPAGGI ELBANI NEI PRIMI QUATTRO NEL FEMMINILE, PORTO AZZURRO BEFFATO DAL MURCAROLO
    Padulella (Senior), Murcarolo (Donne) e Urania (Junior): sono questi gli equipaggi vincitori della 52° edizione dei Campionati Italiani di canottaggio a sedile fisso specialità gozzo nazionale disputati ieri e oggi a Paraggi (Genova).

    Per il secondo anno di fila, con il tempo di 8:31:32, la Padulella (Giacomo Bigio, Roberto Lambardi, Francesco Gambini, Andrea Diversi, tim. Davide Boggio) di Portoferraio dimostra di essere il più forte equipaggio d’Italia nella categoria Senior: i campioni del Palio Elbano si confermano anche a livello nazionale. Bravissimi nei giri di boa, affiatati e compatti i ragazzi allenati da Maurizio Lambardi che sin dalla partenza guadagnano terreno sugli avversari: secondi nel 2008 a Moneglia, oro a Marciana Marina 2009 e Paraggi 2010. Medaglia d’argento per una coriacea Ringressi (Fabio Scantanburlo, Fausto Sassi, Davide Pindaro, Luca Savi, tim. Francesca Lavagnini) di Muggiano, bronzo al Rione U Burgu (Davide Luca, Simone Eologio, Gino Grosso, Guglielmo Bonora, tim. Jacopo Paggi) di Noli: solo 26 centesimi separano queste due barche al traguardo (8:35:76 e 8:36:02). Quarta San Giorgio Portofino, quinta Gianni Figari di Santa Margherita Ligure e sesta la Sportiva Murcarolo

    La Sportiva Murcarolo (Denise Zacco, Benedetta Bellio, Federica Torresi, Eva Sacchi, tim. Sara Nataletti) si laurea campione d’Italia nella categoria femminile con il tempo di 9:08:85. Un grande risultato, costruito negli anni grazie all’importante lavoro del tecnico Stefano Melegari. Dopo i tre titoli italiani femminili ai Tricolori Lariane ed Elba di Corgeno, arriva la vittoria a Paraggi con una barca di vantaggio (9:14:24) su Porto Azzurro (Alessandra e Isabella Rossi, Valeria Scalabrini, Karin Galletti, tim. Francesco Portoghese). Più forti le genovesi sul passo, qualche sbavatura solo nel secondo giro di boa a favore delle elbane capaci di dominare il Palio dell’Elba 2010. Terza Padulella (Monica Lottini, Paola Pieruzzini, Elisa Paglia, Irene Nicolai, tim. Luisa Knauer) in 9:16:90, quarta la Guardiola, quinta San Giorgio Portofino e sesta Circolo Pescatori Dilettanti Rapallesi.

    Negli Juniores (tempo 8:47:10) splendida affermazione per l’Urania (Mattia Benvenuto, Ivan Dante, Lorenzo Simoni, Giovanni Zunino, tim. Marco Bonci) di Vernazzola che realizza un autentico capolavoro: 1500 metri perfetti, primo titolo italiano in assoluto per i ragazzi del presidente Giovanni Torretta. Sempre avanti, hanno respinto gli attacchi della LNI Chiavari e Lavagna (Alessandro Spotorno, Giorgio Domenichini, Emanuele Marchetti, tim. Sonia Garbarino) e dei campioni regionali dei Ragazzi di Portofino (Giovanni Viacava, Daniele Baldassari Massone, Giorgio Gimelli, Andrea Capriccioli, tim. Chiara Russo) risultando molto precisi nei giri di boa grazie alla regia del timoniere Bonci. Quarta Canottieri U Burgu, quinta Portovenere, sesta LNI Chiavari e Lavagna (equipaggio B).

    Nella prima semifinale Senior la Canottieri U Burgu di Noli (tempo 8.41.31) aveva prevalso sulla Gianni Figari (8.45.02) e sulla Ringressi (8.45.96) eliminando Club del Mare, Germignaga e Scalo Quinto.
    Nella seconda semifinale vittoria netta per Padulella (8.33.76) davanti a S.Giorgio Portofino (8.39.28) e Murcarolo (6.46.40), entrambe qualificate: fuori CV Porto Azzurro, LNI Sestri Ponente e LNI Sestri Levante.

     

      lunedì 20 settembre 2010 - 11.51

  • LA PROF BUCOLO PREMIATA
    da elbareport
    lunedì 05 luglio 2010

    Significativo ed emozionante il Giorno del Diploma campese


    Un tripudio per Maria Giovanna Bucolo, docente della 3b della media Giusti che lascia l'istituto diretto da Ivo Gentili per
    trasferimento. Un tripudio voluto dai 18 alunni della classe, ma anche dal personale della scuola e dai genitori. E' accaduto anche questo nell'Alda Dini Galli day, manifestazione unica sull'isola con la quale si festeggia la conclusione del percorso scolastico di primo grado, compiuto dai ragazzi e dalla comunità, giovani pronti al passaggio alle superiori. Il tutto avviene nel ricordo dell'indimenticata Alda insegnante di francese prematuramente scomparsa nel 2002. "Ti vogliamo bene" è stato il coro finale dei 18 alunni rivolto alla Bucolo in lacrime per l'emozione.
    Quindi momenti toccanti per la "Festa del diploma" compresa la consegna dei 33 diplomi, fatta dalle stessa docente, insieme alla collega Lucia Taccola e al dirigente scolastico Ivo Gentili.
    E la sala era gremita alla media Giusti, presente il sindaco Vanno Segnini, la sua vice Lucia Soppelsa e altri esponenti del Comune, quindi tanti genitori, studenti e insegnanti. Presentati i lavori sulla legalità dedicati all'analisi del testo "Per questo mi chiamo Giovanni" di Garlando ed è stato detto della vita di Antonino Caponnetto fondatore del pool antimafia. Lavori svolti per il memorial Fulvio Montauti, voluto dall'amministrazione, dall'istituto su proposta delle Fondazioni Pertini e Caponnetto e i tre enti sostengono, unitamente al Circolo Pertini dell'Elba, l'iniziativa anche con dei contributo, per ricordare la figura del delegato comunale alla cultura. "La nostra comunità- ha detto Gentili- condivide la formazione dei giovani ai valori e questa unità e determinate per tentare di agevolare la loro crescita".
    Tante acclamazioni poi per l'esibizione musicale della "Galenzana Band" con Sofia Paolini (batteria), Ivan Ciffo, Giorgia Gentini e Jamira Mazzarri (chitarra) e Gabriele Geco (basso) preparati dal docente Carmelo Sangiovanni, " Di recente c'è stato anche il concorso intitolato a Mariuccia Leone,-ha chiuso Gentili- indimenticata dirigente degli anni '90". Una festa che ha salutato chi va in pensione: lo stesso dirigente Ivo Gentili, Gina Denni, vicaria e docente di materie letterarie, nonché Antonio Galli insegnante di matematica, già sindaco del paese, come dire che l'istituto perde tre figure fondamentali che hanno saputo arricchire la formazione di generazioni di studenti. L'iniziativa ha previsto anche l'assegnazione di un premio speciale alle 4 studentesse diplomate con 9 di media, Selina Bonini, Lidia Bongiovanni, Francesca Perez e Lucrezia Taccioli, premio in denaro offerto da commercianti locali.

    (samb)
  • LA PROF BUCOLO PREMIATA
    da elbareport
    lunedì 05 luglio 2010

    Significativo ed emozionante il Giorno del Diploma campese


    Un tripudio per Maria Giovanna Bucolo, docente della 3b della media Giusti che lascia l'istituto diretto da Ivo Gentili per
    trasferimento. Un tripudio voluto dai 18 alunni della classe, ma anche dal personale della scuola e dai genitori. E' accaduto anche questo nell'Alda Dini Galli day, manifestazione unica sull'isola con la quale si festeggia la conclusione del percorso scolastico di primo grado, compiuto dai ragazzi e dalla comunità, giovani pronti al passaggio alle superiori. Il tutto avviene nel ricordo dell'indimenticata Alda insegnante di francese prematuramente scomparsa nel 2002. "Ti vogliamo bene" è stato il coro finale dei 18 alunni rivolto alla Bucolo in lacrime per l'emozione.
    Quindi momenti toccanti per la "Festa del diploma" compresa la consegna dei 33 diplomi, fatta dalle stessa docente, insieme alla collega Lucia Taccola e al dirigente scolastico Ivo Gentili.
    E la sala era gremita alla media Giusti, presente il sindaco Vanno Segnini, la sua vice Lucia Soppelsa e altri esponenti del Comune, quindi tanti genitori, studenti e insegnanti. Presentati i lavori sulla legalità dedicati all'analisi del testo "Per questo mi chiamo Giovanni" di Garlando ed è stato detto della vita di Antonino Caponnetto fondatore del pool antimafia. Lavori svolti per il memorial Fulvio Montauti, voluto dall'amministrazione, dall'istituto su proposta delle Fondazioni Pertini e Caponnetto e i tre enti sostengono, unitamente al Circolo Pertini dell'Elba, l'iniziativa anche con dei contributo, per ricordare la figura del delegato comunale alla cultura. "La nostra comunità- ha detto Gentili- condivide la formazione dei giovani ai valori e questa unità e determinate per tentare di agevolare la loro crescita".
    Tante acclamazioni poi per l'esibizione musicale della "Galenzana Band" con Sofia Paolini (batteria), Ivan Ciffo, Giorgia Gentini e Jamira Mazzarri (chitarra) e Gabriele Geco (basso) preparati dal docente Carmelo Sangiovanni, " Di recente c'è stato anche il concorso intitolato a Mariuccia Leone,-ha chiuso Gentili- indimenticata dirigente degli anni '90". Una festa che ha salutato chi va in pensione: lo stesso dirigente Ivo Gentili, Gina Denni, vicaria e docente di materie letterarie, nonché Antonio Galli insegnante di matematica, già sindaco del paese, come dire che l'istituto perde tre figure fondamentali che hanno saputo arricchire la formazione di generazioni di studenti. L'iniziativa ha previsto anche l'assegnazione di un premio speciale alle 4 studentesse diplomate con 9 di media, Selina Bonini, Lidia Bongiovanni, Francesca Perez e Lucrezia Taccioli, premio in denaro offerto da commercianti locali.

    (samb)
  • LA PROF BUCOLO PREMIATA
    da elbareport
    lunedì 05 luglio 2010

    Significativo ed emozionante il Giorno del Diploma campese


    Un tripudio per Maria Giovanna Bucolo, docente della 3b della media Giusti che lascia l'istituto diretto da Ivo Gentili per
    trasferimento. Un tripudio voluto dai 18 alunni della classe, ma anche dal personale della scuola e dai genitori. E' accaduto anche questo nell'Alda Dini Galli day, manifestazione unica sull'isola con la quale si festeggia la conclusione del percorso scolastico di primo grado, compiuto dai ragazzi e dalla comunità, giovani pronti al passaggio alle superiori. Il tutto avviene nel ricordo dell'indimenticata Alda insegnante di francese prematuramente scomparsa nel 2002. "Ti vogliamo bene" è stato il coro finale dei 18 alunni rivolto alla Bucolo in lacrime per l'emozione.
    Quindi momenti toccanti per la "Festa del diploma" compresa la consegna dei 33 diplomi, fatta dalle stessa docente, insieme alla collega Lucia Taccola e al dirigente scolastico Ivo Gentili.
    E la sala era gremita alla media Giusti, presente il sindaco Vanno Segnini, la sua vice Lucia Soppelsa e altri esponenti del Comune, quindi tanti genitori, studenti e insegnanti. Presentati i lavori sulla legalità dedicati all'analisi del testo "Per questo mi chiamo Giovanni" di Garlando ed è stato detto della vita di Antonino Caponnetto fondatore del pool antimafia. Lavori svolti per il memorial Fulvio Montauti, voluto dall'amministrazione, dall'istituto su proposta delle Fondazioni Pertini e Caponnetto e i tre enti sostengono, unitamente al Circolo Pertini dell'Elba, l'iniziativa anche con dei contributo, per ricordare la figura del delegato comunale alla cultura. "La nostra comunità- ha detto Gentili- condivide la formazione dei giovani ai valori e questa unità e determinate per tentare di agevolare la loro crescita".
    Tante acclamazioni poi per l'esibizione musicale della "Galenzana Band" con Sofia Paolini (batteria), Ivan Ciffo, Giorgia Gentini e Jamira Mazzarri (chitarra) e Gabriele Geco (basso) preparati dal docente Carmelo Sangiovanni, " Di recente c'è stato anche il concorso intitolato a Mariuccia Leone,-ha chiuso Gentili- indimenticata dirigente degli anni '90". Una festa che ha salutato chi va in pensione: lo stesso dirigente Ivo Gentili, Gina Denni, vicaria e docente di materie letterarie, nonché Antonio Galli insegnante di matematica, già sindaco del paese, come dire che l'istituto perde tre figure fondamentali che hanno saputo arricchire la formazione di generazioni di studenti. L'iniziativa ha previsto anche l'assegnazione di un premio speciale alle 4 studentesse diplomate con 9 di media, Selina Bonini, Lidia Bongiovanni, Francesca Perez e Lucrezia Taccioli, premio in denaro offerto da commercianti locali.

    (samb)
  •  

      DA TENEWS
    TRALICCI, NUOVO RINVIO. "MA NON CI FIACCHERANNO"
    SI DILATANO I TEMPI DELL'INCONTRO FRA IL COMITATO PER L'INTERRAMENTO DELL'ELETTRODOTTO, IL COMUNE E L'ASSESSPRE REGIONALE. I PROMOTORI: "SE PENSANO CHE I TEMPI LUNGHI POSSANO INDEBOLICI SI SBAGLIANO"
    Si sono ancora dilatati di qualche giorno i tempi dell’incontro fra Amministrazione Comunale di Portoferraio e l’assessore regionale all’Energia per stabilire una linea condivisa nel confronto con la società Terna che dovrà esplicitare quale sia il progetto alternativo per la costruzione del nuovo elettrodotto dopo l’interruzione dei lavori della nuova linea aerea. Ma il comitato ribadisce ancora una volta che "la condizione irrinunciabile per considerare e discutere di qualsiasi altro progetto che noi auspichiamo debba essere ovviamente l’interramento totale della nuova linea elettrica con la successiva posa in opera della nuova condotta sottomarina dal continente a Portoferraio per garantire la massima sicurezza nell’approvvigionamento energetico a tutta la nostra Isola, sia la rimozione immediata dei tralicci e di parte di essi già installata".

    "Se qualcuno immagina che la dilatazione dei tempi di attesa possa fiaccare la nostra lotta ed essere motivo di inerzia nella nostra battaglia contro i tralicci e per l’interramento totale - dicono i promotori del comitato - compie un grave errore di valutazione. Come abbiamo già ribadito siamo in vigile attesa decisi in ogni momento a riprendere la mobilitazione attiva e a sollecitare tutte le Istituzioni locali perché mantengano con senso di responsabilità le loro promesse e rinnovino con più forza il loro ruolo di contrasto verso qualsiasi ipotesi contraria agli interessi del nostro territorio. Abbiamo fino ad ora compreso le possibili difficoltà della nuova Amministrazione regionale per i tempi tecnici di insediamento dopo la tornata elettorale, abbiamo anche giustificato in qualche modo la posizione di Terna dopo l’annullamento del primo previsto incontro, essendo consapevoli che, dopo l’interruzione nella realizzazione di un progetto già autorizzato e definito nei minimi particolari, la conseguente necessità di riprogettare e riprogrammare i nuovi lavori non sia compito facile in tempi brevi neanche per un grande Società come Terna".

    "Riteniamo, però - concludono - che tutti i cittadini elbani, tutte le istituzioni che li rappresentano, tutte le loro associazioni di categoria economiche che hanno lottato per questo risultato, abbiano il diritto di conoscere, almeno per grandi linee ed in tempi di attesa ragionevoli, quali siano le nuove ipotesi da valutare per il necessario potenziamento dell’approvvigionamento energetico all’isola d’Elba".

     

      venerdì 21 maggio 2010 - 11.49

    Foto 1: Una marcia contro i tralicci
  • Il Presidente Napolitano risponde ai cittadini

    DAL SITO DEL QUIRINALE

    Signor Presidente della Repubblica,
    le chiedo di non firmare il decreto interpretativo proposto dal governo in quanto in un paese democratico le regole non possono essere cambiate in corso d'opera e a piacimento del governo, ma devono essere rispettate da tutte le componenti politiche e sociali per la loro importanza per la democrazia e la vita sociale dei cittadini italiani.
    Confidando nella sua serenità e capacità di giudizio per il bene del Paese e nel suo alto rispetto per la nostra Costituzione.
    Cordiali saluti
    Alessandro Magni

    Signor Presidente Napolitano,
    sono a chiederle di fare tutto quello che lei può per lasciarci la possibilità di votare in Lombardia chi riteniamo che ci possa rappresentare. Se così non fosse, sarebbe un grave attentato al diritto di voto.
    In fede
    M. Cristina Varenna

    Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
    ho letto con attenzione le vostre lettere e desidero, vostro tramite, rispondere con sincera considerazione per tutte le opinioni dei tanti cittadini che in queste ore mi hanno scritto.
    Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano. Erano in gioco due interessi o "beni" entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di "beni" egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico.
    Si era nei giorni scorsi espressa preoccupazione anche da parte dei maggiori esponenti dell'opposizione, che avevano dichiarato di non voler vincere - neppure in Lombardia - "per abbandono dell'avversario" o "a tavolino". E si era anche da più parti parlato della necessità di una "soluzione politica": senza peraltro chiarire in che senso ciò andasse inteso. Una soluzione che fosse cioè "frutto di un accordo", concordata tra maggioranza e opposizioni?
    Ora sarebbe stato certamente opportuno ricercare un tale accordo, andandosi al di là delle polemiche su errori e responsabilità dei presentatori delle liste non ammesse e sui fondamenti delle decisioni prese dagli uffici elettorali pronunciatisi in materia. In realtà, sappiamo quanto risultino difficili accordi tra governo, maggioranza e opposizioni anche in casi particolarmente delicati come questo e ancor più in clima elettorale: difficili per tendenze all'autosufficienza e scelte unilaterali da una parte, e per diffidenze di fondo e indisponibilità dall'altra parte.
    Ma in ogni caso - questo è il punto che mi preme sottolineare - la "soluzione politica", ovvero l'intesa tra gli schieramenti politici, avrebbe pur sempre dovuto tradursi in soluzione normativa, in un provvedimento legislativo che intervenisse tempestivamente per consentire lo svolgimento delle elezioni regionali con la piena partecipazione dei principali contendenti. E i tempi si erano a tal punto ristretti - dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano - che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge.
    Diversamente dalla bozza di decreto prospettatami dal Governo in un teso incontro giovedì sera, il testo successivamente elaborato dal Ministero dell'interno e dalla Presidenza del consiglio dei ministri non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità. Né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione - comunque inevitabilmente legislativa - potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura.
    La vicenda è stata molto spinosa, fonte di gravi contrasti e divisioni, e ha messo in evidenza l'acuirsi non solo di tensioni politiche, ma di serie tensioni istituzionali. E' bene che tutti se ne rendano conto. Io sono deciso a tenere ferma una linea di indipendente e imparziale svolgimento del ruolo, e di rigoroso esercizio delle prerogative, che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica, nei limiti segnati dalla stessa Carta e in spirito di leale cooperazione istituzionale. Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri.
    Cordialmente

    Giorgio Napolitano

    COSA NE PENSI?

    SCRIVI A

    info@circolopertinielba.org

    UNA SITUAZIONE DIFFICILE COME DICE LO STESSO PRESIDENTE. QUESTIONI ANCHE DI FINE PROCEDURA LEGISLATIVA E DI DIRITTO COSTITUZIONALE.

    CERTO CHE CAMBIARE LE REGOLE MENTRE CI SONO IN CORSO LE PROCEDURE DI LEGGE PER LE ELEZIONI, APPARE UNA FORZATURA. UN ATTO NECESSARIO DICE IL PRESIDENTE. VIENE PERO' DA NOTARE CHE PER GARANTIRE LA PRESENZA DI TUTTE LE FORZE POLITICHE ALLE ELEZIONI, FORZE POLITICHE CHE NON ERANO STATE IN GRADO DI SEGUIRE LE PROCEDURE DI LEGGE, SI SONO APPUNTO CAMBIATE LE REGOLE IN ESSERE. SI POTRANNO CAMBIARE ALLORA ANCHE PER ALTRI CASI? SI E' CREATO UN PERICOLOSO PRECEDENTE? UNA DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO ALLA GENARALITA' DEI CITTADINI O DI ALTRE ASSOCIAZIONI? LA CORTE CUSTITUZIONALE VARERA' IL PROVVEDIMENTO?

    Degno di nota l'intervento su elbareport dell'11.3 scorso, a firma di Giacomo Coletti, dove tra le altre osservazioni dice:

    ...il cosiddetto decreto interpretativo emanato dal governo in tema di legge elettorale è chiaramente incostituzionale, in quanto viola il combinato disposto della legge 400/88 (art. 15) e dell’art 72 della Costituzione, dal quale scaturisce un’ impossibilità di emanare decreti in materia elettorale,.....

  • LA SOLUZIONE: UNA NUOVA CABINA DI DISTRIBUZIONE

    DA TENEWS

    TERNA: "PER QUESTO E' NECESSARIO VALUTARE EVENTUALI ADEGUAMENTI AL PROGETTO. VALUTEREMO CON GLI ENTI LOCALI SOLUZIONI CHE SODDISFINO LE ESIGENZE DELLA RETE, DELL'ECONOMICITA' E DEL RISPETTO AMBIENTALE"
    I lavori in corso sul tratto aereo dell’elettrodotto saranno riprogrammati durante la prossima settimana, mentre continueranno regolarmente quelli sui tratti interrati”. Le condizioni di questo stop è Terna stessa ad annunciarle: “In data odierna – questa la nota della direzione - Terna ha ricevuto da parte del Comune di Portoferraio la richiesta di studiare la connessione di una nuova cabina di distribuzione per soddisfare l’aumento dei consumi previsto sulla costa nord orientale dell’Elba”. “Alla luce della nuova richiesta - aggiunge Terna - sarà necessario valutare eventuali adeguamenti al progetto, già autorizzato e attualmente in corso di realizzazione. Per questo Terna ha richiesto l’avvio di un tavolo tecnico con gli enti locali per valutare nuove soluzioni rispondenti al mutato scenario di consumo, che soddisfino la messa in sicurezza del sistema elettrico elbano, rispettando le esigenze territoriali, ambientali e quelle di economicità di realizzazione”.
  • CAMICI, ELBA TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO

    Un libro per aprire il 2010 con nuove riflessioni sulla storia dell'Elba ormai presente nelle librerie. Un impegno di Marcello Camici che ha realizzato il suo nuovo volume “L'Elba tra Medioevo e Rinascimento, viaggio alla scoperta di un'isola”(Gbeditoria). Si tratta di un lavoro di ricerca del medico portoferraiese, docente di ruolo presso l’Università di Pisa, nonché socio fondatore dell'associazione “Amici di Montecristo”. Camici è autore di vari saggi scientifici, ma anche del testo “Montecristo. Isola del tesoro” (Aracne)  e  con il volume appena pubblicato ricostruisce il periodo che va dal VI secolo d.C. alla fine del XVI, quindi viaggia nel cuore del Medioevo fino al Rinascimento. “Sono partito dall’insediamento dei primi eremiti- segnala in medico- nelle varie isole toscane, per arrivare alla fondazione di Cosmopoli “. L'esperto ci vuole ribadire come l'isola non sia solo un insieme di bellezze naturali, ma possiede un patrimonio notevole racchiuso in uno scrigno colmo di vicende storiche notevoli. E il professore ha potuto attingere a fonti che spaziano dall' archeologica, all' architettonica, fino a notizie più propriamente letterarie. Quindi “parlano”, nel nuovo testo, anche castelli, rocche, chiese, torri e miniere – tutte visitate cum pedibus calcantibus – e, come per ogni ricerca che si rispetti, sono indicati i documenti di archivio e i testi di vario genere consultati, riportati nella sezione bibliografica dell’opera.

     



    .

     

  • La prima de Le Domeniche del Granito

    Si parte domenica prossima 17 gennaio con le passeggiate organizzate da Il Viottolo in collaborazione con la Protezione Civile dell’Elba Occidentale e il Circolo Culturale Le Macinelle.

    Ancora una volta saranno i misteriosi monoliti dei Sassi Ritti ad aprire l’itinerario invernale del popolo delle passeggiate. Storia, tradizione e cultura accompagneranno gli elbani per quasi tre mesi. Il primo appuntamento domenica prossima a San Piero alle 9.30 alla Facciatoia. Consigliato un abbigliamento sportivo, scarpe da trekking e zaino con pranzo al sacco. A condurre i partecipanti saranno le guide de Il Viottolo coordinate da Ruggero Lipani. L’escursione è gratuita.

    Dopo una breve visita al Museo del Granito, dove l’associazione culturale “Le Macinelle” ospiterà come di consueto i trekkers, si partirà alla scoperta di vecchi e nuovi siti archeologici. Lasciato l’abitato di San Piero (intorno alle 11.00), ci dirigeremo verso la località i Sassi Ritti, una serie di monoliti granitici risalenti a almeno 5000 anni fa. Qui si potrà godere della magnifica vista di Montecristo e Pianosa.

    Proseguendo lungo il percorso i camminatori arriveranno al famoso Mulino ad acqua di Moncione da dove il percorso scenderà verso il Grottone (antico caprile ricavato da un grosso tafone). Seguirà la visita a una cava antica dove si potranno ammirare le colonne rimaste incompiute. Da qui si tornerà in dietro per proseguire verso Seccheto in direzione di Cavoli fino ad un bellissimo bacino ricavato dal pieno di una “cote”di granito. Si risalirà passando dalla località Castancoli. La passeggiata terminerà intorno alle 15.00 nella Piazza a San Piero.

    Domenica 17 gennaio, escursione “Il Granito Classico” Ritrovo alle 9:30 a San Piero. Distanza 7,5 chilometri, difficoltà: facile. Per maggiori informazioni: Il Viottolo 329.73.67.100

     

  •  

    Le Domeniche del Granito – Edizione 2010

    Domenica 17 gennaio da San Piero partirà la sesta edizione de Le Domeniche del Granito rassegna gratuita coordinata dal centro escursionistico Il Viottolo. Le Domeniche del Granito si suddivideranno in dieci tappe che attraverseranno tutta l’Isola d’Elba. La prima tappa sarà dedicata come sempre alle zone di San Piero, i Sassi Ritti, le Cave, con alcune novità studiate per l’occasione dal Circolo Culturale Le Macinelle che, negli ultimi anni si occupa tra le altre iniziative, del mantenimento della sentieristica locale. La partenza è fissata alla Facciatoia di San Piero per le ore 9.30 di domenica 17 gennaio. Indispensabile un abbigliamento sportivo, scarponcini da trekking e zainetti in spalla, pranzo al sacco ma, soprattutto, tanto tanto fiato per farsi condurre per mano dalle guide ambientali del Viottolo capitanate da Ruggero Lipani.

    Questo il programma di massima dell’edizione 2010.

    Dopo la prima tappa denominata “Granito Classico” il popolo delle camminate si sposterà sul versante orientale: il 24 gennaio da Cavo a Rio nell’Elba, la tappa del 31 gennaio si svilupperà sull’anello del Monserrato. Il 7 febbraio la carovana si sposterà nel centro dell’Isola per percorrere un sentiero ad anello nelle zone di Lacona, sempre nel comune di Capoliveri si svolgerà il 14 febbraio la visita alla Miniera del Ginevro.
    Dal 21 febbraio Le Domeniche del Granito ritorneranno nella zona occidentale dell’Isola con una giornata dedicata, come ogni anno alla pulizia di un sentiero. Il 28 febbraio sarà il giorno dell’impresa, verrà ripetuta la 0-1000 con partenza da Marciana Marina fino alla vetta del Monte Capanne e ritorno a Marciana, escursione che nell'anno passato ha avuto un grande successo.
    Nel mese di marzo: il 7 Le vie della Fede, un percorso tra storia e chiese molto suggestivo, il 14 saranno protagoniste le tormaline di Grotta d’Oggi. Ultima tappa il 21 marzo con Le vie di Costa con una bella chiusura al Cotoncello.

    I programmi dettagliati saranno pubblicati nei prossimi giorni. Per maggiori informazioni Ruggero è disponibile al numero telefonico 3297367100.

  • NEWS


     

    mercoledì 05 agosto 2009
    da elbareport



    090805_1La lettera della mamma di Capoliveri che invita a svegliarsi, a mobilitarsi per impedire il degrado per i giovani, per il dilagare di bullismo e quanto altro c'è di peggio, è la risposta anche allo "sgombero" dei rumeni a Portoferraio, di cui hanno scritto Elena o Maestrini e Giovanni Gay. Si potrà dire che le questioni sono ben diverse, ma secondo me non tanto.
    Il punto è proprio quello che dice la signora: mobilitarsi per il bene comune dimenticato. Sia per la faccenda dei ragazzi che si ritrovano sempre di più soli di fronte alle insidie della società, sia per i casi di aiuto a persone in difficoltà, la soluzione può venire dalla condivisione dei problemi, come ribadisce la capoliverese.


    Le migliori risposte possono venire da una mobilitazione reale della gente, di singoli, associazioni, enti pubblici e privati, che decidono di contribuire volontariamente affrontando i problemi.
    Non risolvono certo questi interventi più o meno illuminati sui media, anche se servono a mettere in evidenza le cose, a creare un dibattito democratico.
    Dobbiamo trovare capacità di unione verso tematiche di interesse sociale e lo possono fare sindaci di sinistra come quelli di destra, insieme, e altri.
    Se questo non accade e va avanti la degenerazione della vita in atto, verso il totale individualismo, il puro consumismo, saremo presto ridotti ad un drammatico e generico “si salvi chi può”. Ma ci siamo già. Il circolo culturale Pertini ha avviato, con il proprio impegno fatto di volontariato, grazie ai nostri soci Luigi Peri e Giuseppe Romano, coinvolti dall'assessore al sociale Pellegrini, i primi due tentativi di sostegno a casi umani difficili, nella speranza di incidere, seppure parzialmente, su alcune problematiche.
    Piccoli passi. Occorre andare in questa direzione, ricercare, insieme, il reale senso di giustizia e di solidarietà. E' molto difficile ma un tentativo va fatto e va ben strutturato.
    Del resto a Portoferraio è stata istituita anche la Consulta del Sociale, che potrà svolgere un ruolo importante in tutto ciò. Sono in ballo le sorti delle fasce più deboli della società: giovani, meno giovani, immigrati, donne e altri, come ricordava il compianto Don Marcolini.
    Se si aspetta, o si confida, che gli Enti possano agire, da soli, sarà raro poter risolvere certi casi. E ritorna il concetto di mobilitazione. Troppo facile concludere dicendo che Pertini ha sacrificato la vita per fare l'Italia repubblicana e democratica, ma non sarebbe stato di certo d'accordo con la degenerazione che stiamo vivendo.
    E' tempo di rimettere in campo la solidarietà, recuperando un certo nostro Dna dalle tradizioni, per sconfiggere questa non cultura che sta avanzando. Certo tra il dire e il fare..
    Stefano Bramanti del Circolo Pertini (info@circolopertini.org)

    Approfittiamo della pubblicazione della lettera di Bramanti per segnalare che (fortunatamente) nelle ultime giornate diverse persone, tra le quali alcuni amministratori, si sono attivate per trovare una soluzione al problema derivante dalla esecuzione dell'ordinanza di rimozione della baracca dei supposti nomadi (in realtà delle 4 persone dimoranti presso le rovine della ex-centrale ENEL una sola si può considerare Rom).
    Il Sindaco Roberto Peria ha anche annunciato un suo intervento pubblico sulla questione sui mezzi di informazione che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.


    La Redazione
  •  

    Mantovani, manager di una nota ditta che produce orgogli con sede isolana, aveva rinnovato di recente, sui media on line, le note sue lamentele e critiche al parco dell'Arcipelago. Il nostro iscritto, tessera n° 1, replica e ci permettiamo di dire annullando magistralmente, con l'occasione, le molteplici accuse che si fanno da più parti al parco, ente che non può che risultare sempre più positivo per le isole, se crescerà il connubio tra lo stesso e le varie realtà isolane. Basta volerlo.

    Un commento alla multa comminata dal Parco Nazionale a Marco Mantovani e un post scriptum

    L'opinione, di Marco Mantovani profondamente contraria al Parco Nazionale, è nota e non manca di manifestarla anche nella sua recente cronaca degli avvenimenti che hanno portato il Corpo Forestale ad elevargli una sanzione di 344 euro per una infrazione, i cui termini normativi sono altrettanto noti e largamente pubblicizzati. C' è un punto nel quale è caduto in errore. Quando scrive che il PNAT " ..in 12 anni non ha neppure trovato la dignità per delimitare i propri confini con delle apposite paline, e forse è meglio così". Il sottoscritto era presidente del PNAT quando con i soldi appartenenti ai cittadini che pagano le tasse, furono messe paline . Alcune restano ancora , ad esempio a Piane al Canale. Molte sono state vandalizzate, come varie panchine , staccionate e cartelli delle aree di sosta . La parola dignità, è una parola molto importante, ma sono altre le azioni per le quali dobbiamo pretendere che venga onorata. Leggo di "...danni, sprechi e tanta pubblicità a se stesso"; di " parassitario avanzato" e di rimpianti per non essere andato " a bloccare i traghetti". Per il blocco dei traghetti , ognuno ha i propri rimpianti. Al riguardo sarebbe opportuno parlare con qualcuno di quei cittadini elbani che parteciparono alla manifestazione. Loro andarono di fronte alla Magistratura e furono condannati. Chi li aveva istigati, usufruì della immunità parlamentare. Per il resto , posso rilevare che parole come: danni, sprechi, parassitismo e bolla pubblicitaria, esprimono concetti pesanti che colpiscono l' operato di una istituzione pubblica e la dignità, ora si, delle persone che nel Parco Nazionale hanno lavorato e lavorano. Mi domando quale sarebbe la reazione di Marco Mantovani , un imprenditore che con la sua azienda diffonde il nome dell' Elba in Italia e nel Mondo, insignito del Gonfalone d' Argento al lavoro della Regione Toscana, se tali parole generiche , fossero rivolte alla sua azienda ed al suo lavoro. Da parte mia lo invito cordialmente ad una analisi più obiettiva sull'operato del Parco Nazionale, magari andando a consultare i bilanci e gli atti dell' Ente, prima di lanciarsi in accuse, che a prescindere dalle proprie volontà e consapevolezze, coltivano l' effimera strada della demagogia politica e del populismo qualunquista.

    Giuseppe Tanelli

    P.S.- I tempi nei quali i vigneti arrivavano fino a sotto il Capanne e le " vie" si percorrevano scalzi, con le scarpe sulle spalle, sono finiti. Sono finiti i tempi del turismo e del dolce rifugio elitario ; i tempi durante i quali i paesi dell' Elba si spopolavano e con pochi soldi compravi case e magazzini, magari ricevendo anche in regalo tre o quattro ettari di pineta o di macchia. Dagli anni sessanta il turismo ed il suo indotto si è esteso, portando benessere diffuso e talora riscatto sociale. Anche dai più lontani paese dell' Elba sono partiti i primi studenti verso le Università del continente. Il paesaggio e l' assetto sociale ed economico dell' Elba si sono trasformati. E' morta la vecchia agricoltura , sono state chiuse le miniere...sono arrivati i cinghiali. Il territorio elbano si è consumato e cementificato. Ma lo Scoglio resta sempre uno dei più bei posti del mondo. Sono nate giovani imprese agricole, artigianali; di servizi e tecnologie. Dobbiamo attrezzarci ulteriormente per dare lavoro, vita sociale, iniziative culturali, idonei servizi sanitari e collegamenti. Dare speranza. In un mondo in cui i problemi ambientali sono all' ordine del giorno e il turismo ecologico e artistico è una fetta importante e qualificata della domanda, il Parco Nazionale è stato e resta un presidio per conservare e promuovere la natura e la cultura dell' Elba e dell' Arcipelago.

    GT

    27 novembre 2009

  •  

    10.10.2009 - da Tenews

    Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno identificato e sanzionato nei giorni scorsi quattordici motociclisti che con i loro mezzi transitavano su sentieri e su percorsi all'interno del Parco, in zone dove è vietata la circolazione. Gli interventi sono stati effettuati in vari comuni dell'isola d'Elba e sono stati finalizzati dalla Forestale alla repressione delle violazioni alla normativa che vieta la circolazione al di fuori delle strade, anche perché erano state recentemente effettuate diverse

    segnalazioni da parte di cittadini che lamentavano situazioni di pericolo e di disturbo provocati da mezzi che transitavano su percorsi sterrati in aree extraurbane.

    Durante il servizio è stato sanzionato dalla Forestale anche il proprietario di un autoveicolo che con il proprio mezzo era entrato in una zona nella quale non risultava consentito il relativo accesso. Sono state elevate multe per un totale di 5.160 euro.

    sabato 10 ottobre 2009 - 00.24

    da tenews

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


    Comunicato stampa Legambiente 6 novembre 2009

    Legambiente chiede impegni precisi alla Prestigiacomo ed all’Unione Europea per evitare uno scempio ambientale ed un disastro economico

    Era solo febbraio, 8 mesi fa, quando una mobilitazione all’Elba e in Toscana e l’opposizione dell’allora giunta regionale sarda impedirono la riapertura dei carceri speciali a Pianosa ed all’Asinara.

    Passate le elezioni sarde e quelle comunali elbane, i ministri Alfano e Maroni si rimangiano tutte le loro solenni promesse e passano come un rullo compressore sul Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed il suo Piano che a Pianosa prevede turismo ambientale contingentato, agricoltura biologica, un paradiso per subacquei ed attività di carcere leggero per la formazione professionale di detenuti e detenute, se ne fregano della contrarietà del sindaco di centro-destra del Comune di Campo nell’Elba, ignorano che Pianosa è completamente coperta (caso unico in Italia) da un vincolo archeologico e che, sia a mare che a terra, è compresa in una Zona di Protezione Speciale istituita dall’Unione Europea e che ospita un importante progetto del CNR sul clima, del quale ha parlato perfino National Geographic.

    Quello che Alfano e Maroni propongono per Pianosa significa la sua nuova totale chiusura dopo che era stata aperta nel 1997 grazie all’istituzione del Parco Nazionale: nel supercarcere riaperto dovrebbero essere trasferiti circa 300 detenuti in regime di 41 bis (su un totale di oltre 600), riportando nel cuore dell’Arcipelago Toscano la Mafia ed i suoi traffici ed i suoi complici. Questo vuole dire la fine del parco a Pianosa, la fine delle visite, la fine dei progetti di ricerca scientifica in corso… oppure qualcuno vorrà tentare anche questa volta di raccontare la favola delle isole che devono diventare supercarcere per isolare completamente i mafiosi dal mondo ma che possono convivere con un flusso giornaliero di turisti che vanno a visitarle?

    La scelta del Governo di riaprire i carceri a Pianosa e l’Asinara, con le nuove tecnologie disponibili, non ha nulla a che vedere con la sicurezza ma addirittura sarà economicamente devastante, a causa degli imponenti lavori in ambiente insulare, con costi di trasporto e di realizzazioni enormi (senza contare ai sovra-costi della vigilanza) per recuperare un patrimonio carcerario che lo Stato ha abbandonato e lasciato marcire per 13 anni e che manca di impianti a norma, dall’elettricità alle fognature inesistenti, all’acqua le cui falde risultarono pesantemente inquinate alla chiusura del carcere, alla gestione dei rifiuti in un’isola dove il Parco Nazionale ha dovuto bonificare 36 discariche frutto dell’attività carceraria.

    Una follia non solo ambientale, ma anche economica per “rimettere a posto” un carcere che probabilmente entrerà in funzione solo tra molto tempo, uno spreco di denaro pubblico colossale mentre le Forze dell’Ordine manifestano nelle piazze per chiedere più finanziamenti e mezzi, ma anche l’essenziale per poter svolgere il loro lavoro quotidiano.

    Prendiamo atto con piacere della contrarietà a questa follia politica, ambientale ed economica da parte del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, che conosce bene la situazione di Pianosa perché è toscano e per essere stato anche lui ministro dell’Ambiente, ma alla contrarietà devono seguire i fatti – altrimenti siamo al solito giochino dei ministri “buoni” e di quelli “cattivi” - e da loro ci attendiamo una ferma nel Consiglio dei Ministri opposizione allo sciagurato progetto Alfano-Maroni.

    Dal Ministro dell’Ambiente ci aspettiamo una visita immediata a Pianosa, insieme al Presidente del Parco Mario Tozzi, al Sindaco di Campo nell’Elba, ai presidenti della Regione Toscana e della Provincia di Livorno, per capire cosa fare subito, e con quali risorse, per difendere e valorizzare l’enorme patrimonio ambientale, storico ed architettonico di Pianosa, per recuperare i ritardi di uno Stato patrigno che con le isole “ex carcere” è prima stato feroce fino alla reclusione e poi le ha lasciate esposte all’abbandono ed al disinteresse, salvo proporre periodicamente la loro ricarcerizzazione o addirittura una centrale nucleare a Pianosa, un progetto che, con la nuova proposta di chiusura e “segretezza” del 41 bis potrebbe tornare di grande attualità se le comunità insulari non respingeranno tutto con forza e decisione.

    Legambiente Arcipelago Toscano chiede l’immediata convocazione della Comunità del Parco dell’Arcipelago Toscano (gli 11 Comuni dell’Arcipelago, Regione Toscana, Province di Livorno e Grosseto) e dell’Unione dei Comuni dell’Arcipelago Toscano per dire no al 41 bis a Pianosa; chiede al Ministero dei Beni Culturali ed alla Soprintendenza di opporsi a questa nuova invasione incontrollata che lasciò negli anni passati le più importanti catacombe cristiane a nord di Roma invase dai liquami degli scarichi del carcere; chiede che l’Unione Europea ed il Commissario all’Ambiente Stavros Dimas facciano rispettare al Governo Italiano, che si appresta a farne scempio, la Direttiva Uccelli dell’Ue e i vincoli della Zona di Protezione Speciale istituita insieme al Governo Italiano ed alla Regione Toscana.
  • RASSEGNA STAMPA


     

    Associazione Provinciale Sandro Pertini
    Via Roma 29 –Bolano -SP
    ppesalov@acamtel.com
    cell.3386610673


    Comunicato Stampa

    091023

    La notizia della scomparsa del prof. Giuliano Vassalli, grande e nobile tempra di Socialista, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Presidente onorario dell’Associazione Nazionale Sandro Pertini,ci riempie di tristezza cui si unisce il cordoglio non rituale alla famiglia ed a quanti gli furono cari.
    Con Lui si spegne uno dei fari più luminosi del Socialismo, della lotta per la Libertà e la Democrazia nel nostro Paese.
    Che il suo esempio resti intangibile ricordo per un’Italia ed un mondo degni di chiamarsi civili.

    Per l’Associazione
    23-10-09 Il Presidente
    (Pier Giorgio prof. Pesalovo)
  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


    di Beppe TANELLI (ex presidente del Pnat)
    da tenews

    091017 Il Consiglio direttivo del Parco Nazionale ha deliberato di dedicare la Casa del Parco di Rio alla memoria di Franco Franchini. Quando Franco ci lasciò, ebbi modo di ricordare, fra i tanti, le sue grandi doti di umanità e di amministratore, al servizio della sua terra e delle istituzioni.

    Ricordai il ruolo non facile che aveva avuto quando il Parco faceva i primi passi e come l’ idea di un Premio di laurea del PNAT fosse nata mentre si passeggiava per le vie di Rio e si discuteva delle speranze e delle paure. Per questo, a suo tempo, proposi di dedicare il Premio di laurea alla sua persona. Il Parco è andato oltre. Gli ha dedicato la sua Casa. E’ una grande e bella cosa.


    venerdì 16 ottobre 2009 - 01.33

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


     DA IL VICINATO
    5 ottobre 2009

    ELBOPOLI: a nome dei Democratici di Sinistra chiedo perdono a tutti gli innocenti, anche se so che questo servirà a poco


    091007_1marchetti.lorenzo@tiscali.it - Le riflessioni sul periodo di Elbopoli, considerato che alcuni processi sono ancora aperti, devono essere scevre da qualsiasi giudizio definitivo, anche se ci troviamo di fronte ad una storia dove, nel bene o nel male, sono rimasti coinvolti innocenti e colpevoli, oppure, presunti tali. Le conseguenze di quel periodo sono state laceranti e, per alcuni, le ferite sono ancora aperte: negli affetti, nella carriera professionale o in quella politica. C’è chi ha pagato e paga sulla propria pelle. Scorrendo le cronache di quei giorni si ritrovano nomi di accusatori, palesi o occulti, e di accusati, risultati poi innocenti o tuttora in attesa di giudizio.

    Io che sono stato l’ultimo segretario elbano dei Democratici di Sinistra (luglio 2007 – febbraio 2008), sento tuttavia l’obbligo di chiedere perdono per gli errori commessi da alcuni compagni del mio partito negli anni di Elbopoli. Lo chiedo ai diretti interessati, lo ribadisco alle loro famiglie. “Dagli all’untore” non deve più fare parte della lotta politica. Quando un partito, un gruppo consiliare, una fazione, un’associazione ricorre alle “carte bollate”, commette un grosso perché danneggia il vivere civile di una società. Ognuno, in democrazia, deve svolgere il proprio compito: la magistratura e gli organi di polizia hanno il loro, così come la stampa ha un ruolo diverso rispetto a quello delle forze politiche. Spero che questo sia d’insegnamento per l’oggi e per il domani. Lo sia per le generazione future. Mi auguro, infine, che queste scuse le avanzino pure coloro che per primi lanciarono “il sasso in piccionaia” tramite atti ispettivi, commissione di accesso, interrogazioni parlamentari, dossier e altri sistemi.

    Lorenzo Marchetti

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


     abato 29 agosto 2009
    da ELBAREPORT


    090829Un grazie alla dottoressa Francesca Anselmi, botanica, che ci ha concesso di pubblicare sul nostro sito (www.circolopertinielba.org) la sua tesi riguardante il tasso elbano.
    A giorni tratteremo nel sito anche di una escursione che e' stata fatta per andare a trovare un tasso che ha circa 2000 anni, il quale si trova sotto il monte Capanne.
    Questa pianta va tutelata e tramite il comandante Giombini, il parco, il gruppo botanico livornese, cercheremo di fare una specifica azione. a tale impegno senza dubbio potra' collaborare anche la dottoressa Anselmi con le sue conoscenze specifiche.

    Nel sito, oltre la tesi, sono visibili: Carta dei sistemi ambientrali; Carta geologica; Orografia; Assolazione dei versanti; Tipi di suolo; Legenda e Associazioni vegetali
    A giorni pubblicheremo sul nostro spazio internet l'elenco completo dei 232 elbani che furono perseguitati dal fascismo, pubblicati nel libro della regione Toscana, presentato dal prof. Tognarini in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile.

    il circolo culturale Pertini dell'Elba

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


    polpo PORTOFERRAIO. Nuovo appuntamento del “Consorzio Baia Blu” dedicato alla cucina elbana, per ottenere in futuro un marchio Igp al polpo lesso locale. E' fissato per martedì 1 settembre l'incontro col gusto, quando dalle 20, in località. Le Prade a Schiopparello, verrà proposto l'evento chiamato “Polpando”, destinato agli ospiti ed ai cittadini dell'Isola d'Elba. Un'iniziativa enogastronomica per far conoscere a tutti il tipico “Polpo lesso all'elbana”, piatto di grande importanza tradizionale, un'eredità che si tramanda da generazioni. “I nostri nonni erano soliti dire “come lo facciamo noi il polpo lesso non lo fa nessuno”- dicono gli organizzatori- un momento di iniziativa popolare, in collaborazione con Slow Food.

    Puntiamo a far diventare il polpo all'elbana, un presidio alimentare certificato e protetto”.La manifestazione è organizzata, con il patrocinio del Comune di Portoferraio e dell'APT, e prevede una elegante cena-rassegna di antipasti, primi e secondi a base di polpo, presentati dal noto chef Alvaro Claudi, il tutto bagnato dai vini offerti dai produttori della zona aderenti al Consorzio Elba Doc. La cena sarà conclusa con dolci tipici elbani tra cui la schiacciunta e la schiaccia briaca. Si attua insomma pienamente la proposta avanzata anche da Marcello Fioretti, a nome delle tenute agricole locali, che caldeggia proprio la promozione, costante, di vini Doc dell'isola abbinati alle ricette tipiche isolane, proprio per favorire uno sviluppo enogastronomico di qualità. La quota di partecipazione 25 € a persona e le prenotazioni si possono fare dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17,30, telefonando allo 0565.933181

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


     Comunicato
    Del 24 agosto 2009



    ministero_ambienteMinistero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
    Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

     

     

     

    pnatParco Nazionale Arcipelago Toscano

    PNAT

    Il Presidente del Parco Mario Tozzi, ringrazia la Capitaneria di Porto di Portoferraio per l’impegno costante e lo sforzo di uomini e mezzi attivato dal Comandante Busdraghi, in particolare in questa estate 2009. In questi ultimi mesi la Capitaneria è stata protagonista di molte vicende positivamente concluse Da ricordare le operazioni di  salvataggio di un uomo disperso in mare  e il tempestivo lavoro di coordinamento per fermare le macchie di catrame che hanno minacciato la costa di Pomonte e Fetovaia in assenza dei mezzi ministeriali antinquinamento. Una grande capacità di coordinamento logistico apprezzato anche dal Ministro Prestigiacomo. Alla ordinaria ma intensa attività di prevenzione delle irregolarità sul demanio marittimo e i controlli su tutte le coste elbane si è aggiunto in questi giorni il bliz notturno contro i bracconieri dello Scoglietto di Portoferraio che hanno prodotto il sequestro di oltre 5 chilometri di reti da posta e di 182 nasse di varie dimensioni per 1500 metri lineari. 70 i chilogrammi di pescato liberati in mare.

    Malgrado i tagli ai finanziamenti di cui anche la Guardia Costiera ha risentito, sono state prodotte importanti operazioni per la tutela del mare e la sicurezza delle persone. Il Presidente Tozzi apprezza anche il fondamentale lavoro sul fronte della comunicazione istituzionale e dell’informazione ai cittadini sulle norme e sulle regole di comportamento per mare.

    “La collaborazione del Parco con la Capitaneria di Portoferraio e con la Direzione marittima di Livorno è stata fondamentale in questi due anni e mezzo di lavoro come Presidente del Parco. Oggi ne vediamo i frutti- dice Tozzi- e l’attivazione del radar di Pianosa, epilogo di una procedura comune tra le due istituzioni, durata più di un anno, ne è un esempio, con il risultato del 50% in meno di infrazioni nell’area tutelata di Pianosa. Tozzi ringrazia anche l’ufficio locale marittimo di Capraia che ha bloccato, qualche giorno fa, in pieno Parco la pesca a strascico di un peschereccio”

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


     Dal nostro socio Riccardo Nurra riceviamo e volentieri pubblichiamo.


    090817Concordiamo sul fatto che il Falcone debba essere aperto al pubblico in estate, ma non solo, per tutto l'anno. Le fortezze medicee sono un patrimonio straordinario che ci ha regalato la storia. Auspichiamo quindi che l'Amministrazione comunale (come del resto ha detto in campagna elettorale) dia fondo a tutte le proprie energie finanziarie e politiche, al fine del totale recupero (con programma pluriennale) dell'enorme complesso di fortificazioni, che può diventare un grande volano per l'economia locale. E si facciano pure feste di compleanno di Napoleone, di Cosimo e di altri personaggi, ma soprattutto facciamo godere agli elbani e agli ospiti tutti i panoramici bastioni, le varie Forte Falcone Portoferraio camminate di ronda, i locali e via dicendo. Nei 365 giorni dell'anno ci sono anche i compleanni di tutti noi da festeggiare. Le fortezze aperte, sempre, sono già un bel regalo, anche senza musica e pasticcini.

    INTERVENTO DI RICCARDO NURRA
    A Forte Falcone, la calda serata del Ferragosto portoferraiese è stata dedicata a Napoleone Bonaparte, che proprio in tale data avrebbe compiuto 240 anni e così l’APT ha deciso di festeggiarne il compleanno.
    “Buon compleanno imperatore”, questo il titolo dell’iniziativa nella quale è stata offerta musica, spuntini, aperitivi, proiezione di diapositive e filmati e soprattutto uno scenario mozzafiato, finalmente fruibile da quanti hanno avuto l’opportunità di partecipare all’evento.

    Che dire: una meraviglia. Ma perché – dopo la tanto attesa e ridondante riapertura del Forte dello scorso anno – Portoferraiesi e turisti hanno potuto godere in questa estate del 2009 della bellezza del Forte una sola sera ?

    Si presume che fra pubblicità, allestimenti, mostra organizzata dall’officina fotografica Ipotesi, catering, duo jazz, degustazioni dei molti prodotti tipici – l’APT abbia investito svariate migliaia di euro e si ritiene che almeno una modesta parte di tale cifra potesse essere destinata all’apertura continuata almeno estiva del Forte, un’apertura tale da farlo diventare oltre che “un luogo dove si organizzano eventi” (1 evento!), un luogo vivo della città di Portoferraio.

    Se la memoria non inganna, la delibera comunale dello scorso anno destinava poco più di 1.500 euro all’Associazione culturale che era stata incaricata dell’apertura estiva e della fruibilità del Forte appena ristrutturato. Quest’anno non si poteva fare lo stesso, anzi un qualcosa di più, invece che un tanto di meno?
    A che serve avere speso centinaia di migliaia di euro per la ristrutturazione del Forte se poi la sua fruibilità è di una sera in un’estate e solo per alcuni?
    Già, perché per le strade di Portoferraio non si trovava un manifesto che pubblicizzasse l’iniziativa, neppure i fuochi a seguire!
    Così, tolti i fuochi, che nessuno può negare ai vedenti, tanti Portoferraiesi si sono peritati di partecipare, ritenendo la serata ad invito… peccato, perché saranno rimaste un sacco di buone cose!

    E in ultimo…
    Forte Falcone venne costruito dai Medici nel 1548 in difesa dei continui attacchi dei pirati, Cosimo de’ Medici, artefice della costruzione della città, nacque il 12 giugno 1519… e che c’entra Napoleone e il suo compleanno al Forte ?
    Magari l’anno prossimo si potrebbe organizzare un “evento” al Forte proprio il 12 giugno, per il compleanno di Cosimo in apertura di stagione turistica e se proprio si volesse continuare ad augurare buon compleanno all’ Imperatore il 15 agosto, si potrebbe organizzare l’evento presso la villa dei Mulini, così le tessere storiche riprenderebbero la loro giusta collocazione e gli “eventi” sarebbero un po’ più numerosi e magari meno costosi…
    Si auspica quindi che il Forte sia fruibile a tutti e quotidianamente e già che ci siamo si chiede che la Linguella sia aperta tutto il giorno e non solo dalle 18 quando apre il Museo Archeologico e che le Fortezze non chiudano alle 19.
    In questo modo si arricchirebbe davvero l’offerta turistica della nostra città.


    Riccardo Nurra

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.



    MOBY RINCARA I BIGLIETTI, REAZIONE DELLA PROVINCIA
    AUMENTA IL COSTO DEL TRAGHETTAMENTO SULLE NAVI DELLA COMPAGNIA PRIVATA FRA PIOMBINO E L'ELBA. L'ASSESSORE SCHEZZINI: "DECISIONE UNILATERALE CHE PREOCCUPA". IL COLLEGA PACINI: "SCELTA DA RIPENSARE"


    090813_1La Provincia chiederà all'Autorità portuale di Piombino di convocare un incontro con le parti in causa affinché si portino a conoscenza i motivi che hanno indotto il gruppo Moby Lines ad aumentare i costi del servizio Piombino - Portoferraio.

    "Si tratta - ha affermato l'assessore provinciale ai rapporti con le isole, Catalina Schezzini - di una decisione unilaterale da parte della Moby Lines, della quale non è stata data notizia agli enti interessati. Pur riconoscendo - continua l'assessore Schezzini - che il gruppo Moby, da soggetto privato, non è vincolato a dare informazioni sugli adeguamenti dei costi degli imbarchi, né tanto meno a discuterne l'entità, la decisione della Moby non può che destare preoccupazione per il metodo adottato e pertanto chiediamo all'Autorità Portuale piombinese, di farsi carico di convocare un'apposita riunione che faccia chiarezza sulla decisione della Moby Lines".

    Sull'argomento interviene anche l'assessore provinciale al turismo, Paolo Pacini, il quale non nasconde lo stupore di questa iniziativa della Moby. "E' senza dubbio - sostiene l'assessore Pacini - una decisione che va ripensata da parte di Moby, nei tempi e nei modi. Chiediamo un incontro con l'Autorità Portuale di Piombino proprio per questo, ritenendo inopportuna una decisione del genere durante il boom della stagione turistica e senza darne comunicazione agli enti che amministrano il territorio".


    mercoledì 12 agosto 2009 - 02.14

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.



    090810Caro Sergio,
    ma perché nessuno parla più dei container scaricati in mare a nord dell’isola? Dopo aver letto la notizia su Elbareport, “noto giornale ambientalista”, come direbbe l’uomo foulardato, è calato il silenzio. Sul blog che invita a fare attività fisica si parla solo dei lampioni e delle piazze di Capoliveri, sul Tirreno, almeno nel nazionale, poco o niente.
    Ma cos’era: uno scherzo? Secondo me dovresti pubblicare una nota al riguardo tutti i giorni, magari anche sempre la stessa, come fa Repubblica con le domande a Papi-Silvio, fino a quando qualcuno non ci dirà qualcosa.
    Altrimenti che caspita di “noto giornale ambientalista” sei? Perdinidirindina!

    Marcello Cimino


    Caro Marcello
    Purtroppo non era affatto uno scherzo, atteso che il "noto giornale ambientalista" che per primo ha rivelato la vicenda non era Elbareport ma Greenreport (poi ma molto in sottotono il Tirreno e Repubblica) devo dirti che anche io sono stato sorpreso, della disattenzione generale, e quindi pure di quella delle istituzioni e degli altri organi di informazione su una vicenda che per me è di una gravità inusitata.


    Posso capire gli amministratori elbani e della costa che hanno fatto finta (tutti) di niente (credimi i giornali di cui sopra sono spulciati ogni giorno) perché al pensiero che sui fondali dell'arcipelago possa giacere di tutto (anche una serie di potenziali bombe ecologiche) è una di quelle notizie che non fa bene alla sacra immagine turistica, per preservare la quale è anche pratica comune "stioccare" la spazzatura sotto il tappeto (o sui fondali), capisco un po' meno i giornalisti di quelle redazioni, che spesso di questi tempi fanno fatica a trovare notizie che reggano un giornale.


    Eppure, al contrario di quanto ha affermato sulla vicenda qualche noto boccalone, chi ha denunciato l'ipotesi di almeno due gravissimi reati (il secondo è tentata strage e scusami se è poco) a quanto ci risulta la vicenda è stata denunciata da serissime persone a competenti organi dello Stato PRIMA (diversi giorni) di finire nella redazione di Greenreport.
    Si sta indagando sulla vicenda? quello che posso dire a te come agli altri che HO CERTO RISCONTRO di indagini avviate, con che mezzi, con che determinazione e con quali risultati non so.


    Certo, hai ragione tu, se la voglia di far chiarezza su questa comunque grave vicenda è quella mediamente espressa dagli elbani, sugli inquirenti positivi solleciti non ce ne saranno tanti.


    sergio rossi

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.



    090724La Comunità del Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano ha eletto il suo nuovo presidente nella figura di Ruggero Barbetti , sindaco di Capoliveri, e ha indicato i quattro consiglieri : Giuliano Massera (Giglio), Luigi Romano (Capraia), Cristiano Ricci ( Marciana), Yuri Tiberto (Campo), che assieme ad Angelo Banfi (Porto Azzurro), siederanno in rappresentanza della Comunità nel Direttivo del Parco.
    E’ palese che, per la prima volta , nel Direttivo c’è una rappresentanza della Comunità che copre in modo equo le diverse realtà territoriali dell’ Arcipelago. E questo è una buona cosa.

    E’ altrettanto palese che i nuovi consiglieri hanno espresso in passato, in varia forma e misura, le loro contrarietà e rilievi al Parco Nazionale e alle istituende Aree Marine Protette.
    Da quando tredici anni fa è stato istituito il PNAT molte cose sono cambiate. Credo fra l’ altro che, in particolare nelle nuove generazioni, quelle che tredici anni fa frequentavano le elementari e che oggi lavorano o studiano all’università, sia una consapevolezza culturale acquisita quella di difendere la natura e la storia dell’ Arcipelago, un prezioso capitale di ecologia e di economia turistica. Il Parco è stato e dovrà essere un mezzo, e non un fine, per allargare questa consapevolezza. Molto è stato fatto e tanto resta da fare. E la continuità istituzionale è la forza per fare, e per correggere obsoleti dettati normativi e anacronistici vincoli burocratici, ricordando peraltro il vecchio adagio: non buttare via l’ acqua sporca con il bambino.


    Per l’ Arcipelago si presenta una bella sfida, che può essere una buona opportunità, affinchè le “ bellezze” del mare e delle terre: dell’ Elba,Giglio, Capraia, Pianosa, Giannutri, Gorgona e Montecristo, che la natura ci ha donato e le passate generazioni hanno arricchito con il loro lavoro e le loro tradizioni, possa essere trasmesso ai nostri figli e nipoti, arricchito anche del nostro lavoro di conservazione e valorizzazione.
    Buon lavoro

    Pomonte, 22 luglio 2009


    Beppe Tanelli

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


    dal tirreno

    il Tirreno — 20 maggio 2009 pagina 05 sezione: PIOMBINO

    PIANOSA. Il Parco è soddisfatto per il no di Roma al carcere a Pianosa. Un’indicazione più volte arrivata dall’ente che sul tema già aveva scritto al ministro Prestigiacomo. L’ipotesi alternativa, per il Parco, è sempre stata quella del mantenimento di un carcere con un regime leggero a vantaggio della tutela dell’ambiente e della fruizione contingentata. Non a caso l’ente e il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria hanno già firmato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di programmare azioni congiunte che vadano nella direzione della tutela ambientale e della fruizione didattica dell’isola. «E stato raggiunto un ottimo risultato per Pianosa e per il Parco - dice il Presidente, Mario Tozzi- la conservazione della natura e il futuro di chi opera sull’isola sono più al sicuro». Tozzi non dimentica però la minaccia rappresentata da una possibile centrale nucleare. «Anche contro questa ipotesi - afferma - sono disposto a incatenarmi all’isola».

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.



    090519Cara Elisa, ti ho letta tutta d’un fiato.
    Stavo scorrendo distrattamente gli articoli di Elbareport quando un titolo ha catturato la mia attenzione: “Ognuno di noi può farlo a partire dalle piccole cose”. TUM, ho sentito una fitta allo stomaco, una sensazione di familiarità, di improvvisa sintonia, di naturale partecipazione che mi hanno spinta alla lettura. Così ho incrociato le tue parole dirette, pulite, nette, rivolte al “sodo” della questione, senza mezzi termini e ho avuto voglia di manifestarti la mia piena stima e il mio appoggio integrale a quanto tu sostieni nella tua lettera aperta.

    Personalmente ho trascorso l’inverno a cercare di smuovere una situazione che, se lasciata invariata come tu stessa affermi, rischia pericolosamente di decretare la fine di un sistema economico e sociale che ad oggi ha sempre garantito a tutti gli elbani di usufruire di una qualità di vita incredibilmente elevata. Il risultato del mio impegno non è stato felicissimo perché rare sono state le persone che si sono dimostrate effettivamente disposte a schierarsi e a manifestare la propria opinione pubblicamente… troppe invece, quelle disposte a farlo privatamente, “sottotraccia”.

    Ho finito così con l’arrendermi e il lasciare che ognuno coltivasse il proprio orticello ma i segnali di crisi, quelli non si fermano anzi avanzano e continuano a indicarci con una spietata precisione che l’unica alternativa al tracollo è fornita dalla capacità di collaborazione in un momento di grave difficoltà. Se il territorio tutto sarà in grado di dare risposte efficaci e di “sistema”, io credo che l’Elba o meglio l’Arcipelago Toscano, abbia le potenzialità per rilanciarsi e riposizionarsi sul mercato ma per farlo ha bisogno delle energie, delle capacità e dell’impegno di tutti noi.

    Solo se riusciremo a vincere la logica dei campanili e degli orti privati, avremo l’opportunità di invertire una rotta che a tratti sembra essere segnata e le tue parole, cara Elisa, hanno riacceso in me un bagliore si speranza che temevo essersi affievolito. Di questo ti ringrazio e auspico di cuore che molte altre persone, sinceramente colpite da quanto affermi, possano avere il coraggio, il desiderio e la determinazione di far sentire la propria voce e di tentare di unire gli sforzi al servizio di una visione condivisa per la salvaguardia del “bene comune”.


    Con stima, Francesca Campagna Hotel Cernia

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.



    PORTOFERRAIO. Concluso il lavoro della giuria letteraria, guidata da Alberto Brandani, che ha
    definito i tre finalisti della trentasettesima edizione del premio letterario internazionale isola d'Elba, intitolato alla memoria di Raffaello Brignetti. Scelti due romanzieri italiani che se la vedranno con un collega americano, per la conquista del concorso creato da Rodolfo Doni nel 1962. Si tratta di Mario Fortunato, autore di "Quelli che ami non muoiono" (Bompiani), Giorgio Montefoschi, che ha scritto "Le due ragazze con gli occhi verdi"(Rizzoli) e quindi "Inverno alla Grand Central" (Nottetempo) firmato da Lee Stringer. Il lavoro della giuria quest'anno è stato certamente più complesso, visto l'alto numero di partecipanti al premio letterario isolano, ritenuto da molti, uno dei più importanti d'Italia. Sono stati, infatti, 120 i testi giunti al Comitato promotore, diretto da Icilio Disperati o alla giuria tecnica composta di 15 tra letterati e giornalisti.

    Adesso l’analisi dei testi prosegue con l'esame da parte dei 45 giudici lettori, chiamati poi a votare il romanzo preferito. Alle soglie di giugno si tireranno le somme e alle scelte dei giudici popolari si aggiungeranno quelle definitive di ogni membro della giuria letteraria e scaturirà il vincitore. Succederà a "Ravel"(Adelphi) scritto da Jean Echenoz, il transalpino che trionfò nel 2008. La cerimonia di premiazione è prevista per il 20 giugno, sabato sera nella città medicea presso il Teatro napoleonico dei Vigilanti, e il vincitore riceverà l'assegno della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, maggiore sostenitore dell'evento culturale, insieme a Comune di Portoferraio, Apt e altri enti pubblici e privati. "Prima della serata finale, sono ancora previsti -commenta Disperati - gli incontri con l'autore che abbiamo avviato un paio di anni fa, per portare le opere finaliste a contatto diretto con il pubblico, per uno scambio di idee tra autori, le giurie e gli appassionati lettori ed anche gli studenti. Un appuntamento chiamato “Caffè letterario” e quanto prima definiremo le date di questi incontri che si svolgeranno alla Gran Guardia".

    leggi tutto l'articolo

     

     

     

  • INTERVENTI E NEWS

    AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


     Giorni fa è stato avviato un dibattito sulle inopportune lodi a Mussolini; tento di contribuire. Dalla Costituzione e da altre leggi attuative, si deduce che si possa cadere nell'apologia del fascismo se "pubblicamente si esaltano esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche". E questo è stato fatto dalle pagine di Elbareport, ma senza dubbio anche in mille altri luoghi d'Italia.

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

Questo sito utilizza cookie utili a migliorare la consultazione delle nostre offerte.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.