venerdì 29 aprile 2011
da elbareport
Un primo maggio con la guerra alle porte di casa, un paese che dimentica i valori colpito da scandali e l'ingiustizia sociale. Uscire dal buio in cui sta cadendo l'umanità è improgabile.
No al ruolo attivo nella guerra in Libia. Ma qualcuno vuole progettare la pace mondiale?

Pertini nel 1945
L'intervento critico dell'assessore Marotti sul tema del conflitto libico, stimola ad osare ancora di più, cioè a parlare di pace. Se può essere lecito opporsi all'azione di guerra della nostra nazione, per un rappresentante del Circolo culturale Pertini è altrettanto naturale spendere qualche concetto sul bisogno di pace totale nel nostro pianeta.
Certamente è difficile rimanere inermi mentre un dittatore che attua un genocidio, va indubbiamente fermato. Un giorno il diritto internazionale avrà un vero peso e il Gheddafi criminale di turno sarà fuorilegge e non potrà permettersi di sfidare il mondo per proseguire nella sue follie.
La pace è senza dubbio un obiettivo che l'umanità deve porsi dopo 2011 anni di guerre quasi senza tregua. Non possiamo rimanere a livello degli istinti dell'età della pietra o poco meno. Qualcuno ha detto che la guerra è la massima espressione della stupidità dell'uomo, che appunto si autodistrugge con i conflitti armati.
La pace è un punto di arrivo da perseguire con fede, per evitare che un giorno i marziani scrivano per noi un libro di storia dove ci sarà scritto: "C'era una volta il pianeta terra che ora non c'è più .."
Sandro Pertini, passato attraverso due guerre mondiali, la lotta antifascista e la Resistenza, propose lo sviluppo di una comunità mondiale equa e solidale, da creare con un disarmo progressivo e controllato. Lo sostenne con un discorso che tenne a New York, alla Columbia University nel 1982. Ecco una sintesi:
"Occorre moltiplicare a tutti i livelli le forme di contatto reciproco, per trarre il meglio dalle nostre comuni tradizioni e anche dalle nostre diversità, per il progresso e la pace di tutta l'umanità. Occorre insomma, conoscerci meglio: Wolfang Goethe, in una mirabile poesia, narra di due viandanti che in una notte senza stelle vanno fianco a fianco e ognuno nasconde sotto l'ampio mantello una lucerna accesa, sicchè l'uno avverte la presenza dell'altro, non dallo splendore della fiamma, ma dall'acre odore del fumo.
Così accade nella vita per i singoli e per i popoli, gli uni avvertono la presenza degli altri, solo attraverso il fumo acre delle polemiche e dei contrasti. Se invece l'uno aprisse il suo animo all'altro, tutti costaterebbero che hanno le stesse esigenze e quindi le stesse aspirazioni. Non estranei l'uno all'altro si sentirebbero o peggio nemici, ma legati tutti allo stesso destino.
Tutti i popoli della terra, affratellati, operino insieme per rendere la vita degna di essere vissuta. Esaltino la loro dignità nell'esaltazione della libertà e della pace".
Se dopo un cammino difficile come quello di Pertini si arriva a dire tali concetti, nella sua età più matura, da Presidente della Repubblica, si può star certi che quelle erano parole di enorme saggezza.
Non a caso Virginia Campidoglio ha avviato un nuovo forum per la nostra associazione, su questo tema, e ognuno può intervenire esprimendo il suo pensiero scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e gli interventi saranno pubblicati su www.circolopertinielba.org il sito del "Pertini".
Circolo Culturale Sandro Pertini Isola d'Elba
Ultimo aggiornamento (Domenica 04 Settembre 2011 18:58)


